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[Ricerca] Cosa si aspettano i candidati dal processo di recruiting?

Abbiamo condotto un’indagine con l’Istituto YouGov nel maggio 2023 per offrirti insight e best practice per aiutarti a migliorare le strategie di attraction e recruiting e capire come costruire relazioni di qualità con i candidati. Cosa si aspettano le diverse generazioni dall’esperienza di selezione?

Lo studio.

Il rapporto tra recruiter e candidati sta cambiando, una delle motivazioni è sicuramente l’impatto della tecnologia e delle nuove tecniche di recruiting: siamo passati da un processo lineare di pubblicazione di un posto vacante/attesa delle candidature/colloqui/scelta del candidato a un percorso di selezione molto più articolato e meno lineare.

In che modo questi sviluppi tecnologici e i nuovi metodi di recruiting influiscono sul rapporto tra recruiter e candidati in ogni fase della loro relazione? In collaborazione con l’Istituto YouGov, abbiamo chiesto il parere di un gruppo di lavoratori europei.

Come vedono il loro rapporto con i recruiter? Come possono convincerli a candidarsi? Come vedono questo rapporto nel lungo periodo? Quali leve potete attivare per costruire una relazione con i talenti e sostenere la vostra strategia di Talent Acquisition?   

 

Prima di tutto, analizziamo i momenti chiave del vostro rapporto con i candidati in qualità di recruiter.

 

Entrare in contatto: iniziare la relazione tra candidato e recruiter in modo efficace

La relazione con un candidato inizia nel momento in cui si entra in contatto con lui. Ma cosa si aspettano i candidati da questo primo scambio?

Conoscersi: costruire un rapporto di fiducia basato sugli interessi dei talenti

Il rapporto con un candidato non si esaurisce con il primo contatto. La motivazione e il desiderio di entrare a far parte della vostra azienda derivano soprattutto dal rapporto che instaurate con loro. Abbiamo posto una serie di domande per aiutarti a scoprire quali informazioni interessano i candidati: adatta la comunicazioni a queste informazioni per raggiungere i tuoi obiettivi.

Convincere: offrire un’esperienza piacevole al candidato e convincerlo a candidarsi.

L’esperienza del candidato è il punto di partenza essenziale per una relazione di qualità tra un recruiter e un candidato. Dopo un primo scambio (o anche diversi contatti), quali mosse puoi fare per trasformare un talento in un candidato? Che cosa devi assolutamente evitare se non vuoi rischiare interruzioni nel processo di selezione?

Creare relazioni di valore a lungo termine con i candidati: mantenere una relazione a lungo termine con candidati non selezionati

Lavorando sull’Employer Branding e creando un legame con i talenti attraverso comunicazioni pertinenti, li incoraggerai a candidarsi. Ma il lavoro di employer branding non si ferma qui. Cosa succede quando hai scelto il profilo che meglio corrisponde alle tue necessità per una specifica assunzione? Come gestire le relazione con i candidati che si sono classificati al secondo, terzo posto e così via? Non dimenticarti di loro, perché potresti aver bisogno di ricontattarli tra qualche mese per un’altra posizione.  

Per ognuno di questi momenti ti offriamo insight e dati utili per trovare risposte e definire strategie efficaci, con uno sguardo ai candidati europei e un focus specifico all’Italia. 

Intelligenza artificiale: cosa pensano i candidati dell’IA nel recruiting?

La relazione tra un candidato e un recruiter è inevitabilmente influenzata dall’uso della tecnologia, soprattutto quando la maggior parte degli scambi avviene tramite strumenti digitali. In un momento in cui il termine “ChatGPT” è sulla bocca di tutti, i candidati sono pronti a vedere l’impatto dell’intelligenza artificiale sul rapporto con le aziende e i recruiter?

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