Da qualche anno, un’espressione che è sulla bocca di tutti in ambito HR è: soft skill. Esse infatti acquisiscono sempre più importanta nei processi di ricerca e selezione, essendo spesso decisive quanto le hard skill dei candidati. Che cosa significa questo termine? E, soprattutto, come valutare tali competenze nel percorso di selezione del candidato per trovare i migliori talenti?

SOFT SKILL E HARD SKILL

Letteralmente, le soft skill sono le “competenze morbide”, mentre le “hard skill” sono le “competenze dure”. Che cosa significano esattamente questi termini?

  • Le hard skill sono in realtà le competenze dimostrabili, tecniche e accademiche che un individuo acquisisce attraverso la sua formazione ed esperienza. Esse raggruppano tra l’altro il conseguimento di un diploma o la padronanza di un software. Queste sono oggettive e facilmente misurabili.
  • Invece, le soft skill sono competenze direttamente legate alle qualità umane dei candidati: sono competenze comportamentali, relazionali ed emotive. Sono molto ampie e riguardano sia la creatività e la capacità di lavorare in team, ma anche la predisposizione a risolvere problemi complessi. Per natura sono più difficili da misurare, soprattutto nei processi di selezione tradizionali dove il CV è re, poiché non sono convalidate da un diploma o da un elemento oggettivo..

Se le soft skill sono particolarmente ricercate è perché sono al centro delle esigenze delle aziende, oggi più che mai. In un momento in cui la collaborazione, il benessere al lavoro e il fit culturale tra un dipendente e
l’azienda rappresentano le questioni fondamentali per le società, non basta più essere un esperto del proprio settore, ovvero di avere la padronanza delle hard skills. Occorre saper lavorare con gli altri e adattarsi alle
profonde evoluzioni del mercato del lavoro. Sono le soft skill che fanno la differenze a tale proposito..

L’IMPORTANZA DELLE SOFT SKILL NELLA SELEZIONE DEL PERSONALE

Se pensate ancora che le soft skill non siano fondamentali nellaz selezione dei candidati, è ora di cambiare rotta. Secondo uno studio effettuato dalla DARES, l’89% degli insuccessi nella selezione sono legati a problemi di comportamento che possono essere imparentati alle soft skills, contro l’11% solo degli insuccessi dovuti alla mancanza di competenze tecniche.
Tra l’altro, l’importanza delle soft skill nel processo di selezione continua ad aumentare. Il Forum economico mondiale ha redatto una relazione nel 2016, “The future of jobs”. Quest’ultima presenta in particolare le 10 soft skill che i selezionatori stimano come fondamentali per il 2020: la risoluzione di problematiche complesse, lo spirito critico, la creatività, la gestione di un team, il coordinamento con gli altri, l’intelligenza emotiva, il giudizio e la presa di decisioni, l’attenzione al servizio clienti, la negoziazione, la flessibilità cognitiva.

La constatazione che trae il Forum economico mondiale è la seguente: “in media, da qui al 2020, più di un terzo delle principali competenze richieste nella maggior parte delle professioni non è ancora considerata come essenziale oggi al lavoro”.
Pertanto, è tempo di adattarsi ai profili candidati sin da subito per trovare queste competenze essenziali e attirare i migliori talenti nella propria società.

COME VALUTARE LE SOFT SKILL?

Le soft skill sono spesso assenti nei CV. Per definizione, sono meno facilmente valutabili rispetto alle competenze tecniche oggettive.
In CleverConnect, riteniamo che il video sia un metodo estremamente efficace per individuare le soft skill. Si tratta di uno dei motivi principali della nostra soluzione di video colloquio in differita Visiotalent.

Il video colloquio in differita è un colloquio asincrono: voi, i selezionatori, definite le domande e le inviate ai candidati. Avete la libertà di definire il tempo di preparazione e il numero di tentativi che il candidato dispone prima di registrare la sua risposta… Un risparmio di tempo, per il candidato che risponde alle domande quando lo desidera e per voi poiché voi scegliete il momento in cui desiderate consultare le risposte dei candidati, senza dover incastrare molteplici appuntamenti nella vostra agenda. Soprattutto, si tratta di uno strumento che permette di valutare meglio le soft skill, sin dall’inizio del vostro processo di selezione.

Infatti, al posto di ricevere centinaia di CV, riceverete dei video da parte dei candidati. Aprite la porta a una selezione fondata innanzitutto sulle qualità umane, prima che sulle competenze tecniche. Avete un accesso diretto alla personalità e alle competenze comportamentali dei candidati e potete individuare meglio i profili atipici. In funzione delle soft skill necessarie per la posizione e per l’azienda in generale, Visiotalent vi consiglia domande pertinenti da porre.

Un altro mezzo comunemente utilizzato dalle aziende per valutare queste competenze informali è di avere ricorso a un test della personalità. Attraverso diverse domande, questi test permettono di evidenziare aspetti del carattere e del comportamento che il candidato potrebbe adottare in determinate situazioni. Talvolta permettono anche di conoscere il tasso di affinità tra un manager e il suo futuro collaboratore!

Conclusione: le soft skill, lungi dall’essere un fenomeno di moda, sono sempre più cruciali nei processi di selezione. Integrando il video colloquio in differita e i testi della personalità al percorso del candidato, potete
preselezionare più facilmente i talenti che avranno un fit umano con la vostra azienda e con il vostro modo di lavorare, evitando così i principali errori di selezione che costano cari alle aziende.